UNA SCONFITTA E UNA VITTORIA PER I NOSTRI UNDER 18

  • 2 Maggio 2019
San Mamolo 2000 Imola B  55-60
(13-16; 9-11; 17-18; 16-15)
Furlanetto (4), Romeo (8), Resca (15), Gaspari, Dalle Nogare, Gasparetto (2), Celli, Raspadori , Tomba (4), Righetti (15) Finocchi A. (7), Finocchi L.,
All. Sarti, Polo
Marabini (9), Lullo (8), sabbioni (11) cassarino (9) castelli (1) Joyfack (6) Battilani (7) Fuochi (5),  Fini (2) Magliocca (2), Conti;
All. Landi
Cronaca di una sconfitta annunciata
Bastano pochi secondi per capire che San Mamolo avrebbe perso questa partita. Questa squadra non può permettersi abbassamenti di intensità o poca concentrazione. Questa sera invece l’ingresso in campo sembra quello (per atteggiamento) di una amichevole pre-campionato al mare. Poca grinta, una quantità innumerevole di palle perse per passaggi senza energia o palleggi disattenti sul pressing avversario, poco movimento in attacco. Ne escono i primi due quarti in sostanziale equilibrio davanti ad una squadra che ci è tecnicamente inferiore. Questa inferiorità tecnica si evidenzia in maniera plastica all’inizio del terzo quarto quando rifiliamo ad Imola un 15 a 2 che ci porta sopra di 7 a metà del quarto e dà l’idea di un pieno possesso della partita. San mamolo ci ha abituato a prestazioni altalenanti e discontinue, con quarti bui a cui seguono momenti di grande qualità. Purtroppo questo bagliore è rimasto l’unico della partita. Nella seconda metà del terzo quarto ci facciamo riprendere e superare di nuovo senza colpo ferire, riproducendo gli errori dei primi quarti e continuando a perdere palloni su passaggi telefonati o su disattenzioni difensive.
Al suo meglio questa squadra entusiasma: tosta in difesa, veloce nel ribaltare, tecnica nello sviluppo di attacco. Al suo peggio è francamente ingiudicabile: molle ai rimbalzi (tecnicamente uno dei nostri punti deboli, anche se in diversi casi siamo costretti a quintetti più bassi), disperante ai tiri liberi (0 su 9 nel momento topico del terzo quarto), senza idee di fronte alla zona difensiva (con velleitari tentativi forzati da lontano che raramente trovano la retina), disattenta sui tiri da lontano (che anche una squadra come Imola ha potuto inanellare nell’assoluta libertà del tiratore). Sono forse questi gli elementi da mettere sotto controllo e su cui allenarsi: continuità e concentrazione. Fa sinceramente male perdere con una squadra più debole con la consapevolezza che se avessimo messo almeno 1 su due ai tiri liberi avremmo vinto con scioltezza.
Nel dibattito post partita viene più volte ricordato che siamo a fine campionato, senza veri e propri obiettivi e quindi in una condizione psicologica che può portare a partite come questa. La mia obiezione a questa interpretazione è semplice: una grande squadra (e questo potrebbe nella propria categoria esserlo) non perde concentrazione e continuità. Non sempre si può vincere: ma di certo non si perde contro Imola, o si rischia di perdere con Castelbolognese per sufficienza o poca” voglia” . Su ragazzi, cerchiamo di chiudere alla grande….
Ps1: l’itis belluzzi non è il nostro campo fortunato. Manca soprattutto l’effetto della partita domenicale, con l’attesa del match nel riposo del week-end. Il turno di champions infrasettimanale ci porta fortuna come alla Juve. Per gli spettatori poi è straordinario: sembra di stare in balcone con l’effetto che i ragazzi sembrano tutti giocatori di mini-basket, impressione che viene poi drammaticamente smentita quando i giocatori raggiungono gli spogliatoi. In quel momento si scopre che quel ragazzetto che stava in panchina in realtà è alto quasi due metri, ha dei peli che sembrano l’erba del campo di san siro e la voce di Amanda Lear….
PS2: nelle cronache è sfuggito per un errore del vostro redattore il derby vinto con la Pontevecchio con ampio margine (70 a 49), vincendo tutti i quarti con un margine significativo. Il vostro cronista prova sempre un brivido di emozione nel vedere le divise amaranto e si produce sempre questo effetto di spiazzamento per cui il primo istante si cercano i ragazzi fra quello avversari. Ma passato questo primo momento, si ritorna alla partita ed in effetti in questo caso la differenza in classifica si è mostrata in tutta la sua evidenza. Particolarmente tonici fra i nostri avversari il sempre cinematico Canino e il flaco Piccinini, che avevano chiaramente più motivazioni rispetto ai propri compagni. Clamorosi i quattro tiri da 3 in sequenza nell’ultimo quarto, con la tripla di stellati invocata dalla panchina e puntualmente realizzata.
San Mamolo : 70
Furlanetto (7), tartarini (10), Romeo (15), Tonucci (7), gaspari, Dalle Nogare, Celli (4), Raspadori (7), Stellati (5), Righetti (4), Finocchi (7), Finocchi (4)
Pontevecchio; 49
Dalle Donne (2), Canino (9), Piccinini (8), Bettazzi (13), sabatini (2), Carbognin, Andreoli (10), Magnani (3), Malossi, Pugliese (2), Stanghellini