Si chiude il girone di andata con una bella vittoria in trasferta per gli Under 18 silver

  • 28 Gennaio 2019
Si chiude il girone di andata con una bella vittoria in trasferta
Francesco Francia – Polisportiva San Mamolo 50-58
(17-19; 14-8; 4-20; 15-11)
Polisportiva San Mamolo
Conti (3), Furlanetto (8), Tartarini (14), Romeo (8), Tonucci, Gaspari, Gasparetto (2), Celli, Tomba (2), Stellati (6), Righetti (11), Finocchi A (4)
All. Sarti
Francesco Francia (50)
Ricci, Balestra, Cremonini (3), Biolchini (20), Fortuzzi (4), Vignoli (11), Biscarini (2), Donati, pasi (3), Marsigli (5), Tolomelli, Cardile (2)
All. Mazzetti
Si chiude il girone di andata con una bella vittoria in trasferta
Bella partita. Tirata. Vinta con merito dal San Mamolo su un campo ostico e con un gran tifo casalingo. Degna di un bel girone di andata che chiudiamo, nonostante la squadra nuova e i tanti infortuni, meritatamente al quinto posto. Una di quelle partite che danno soddisfazione. Non tanto per essere stata in bilico (in realtà il san Mamolo dopo un grande terzo quarto non ha rischiato nulla), ma per l’impegno delle due squadre e di tutti i giocatori che hanno sicuramente giocato al proprio meglio. Quasi non si sono visti canestri facili o errori madornali. Ogni punto ha dovuto essere conquistato e questo è naturalmente ottimo per lo spettacolo. Va detto che la palestra Deserti non è sempre associata a buoni ricordi per molti di noi e ad aggravare la situazione, questa sera, a fine giornata di gara, ha l’odore di 500 scarpette di adolescenti, cosa che rende la fase di riscaldamento particolarmente faticosa non solo per i ragazzi, ma anche per il pubblico ospite. Solo la prospettiva delle tigelle post partita ha tenuto la tifoseria del san mamolo coraggiosamente sugli spalti, ma in diversi si sono allontanati verso l’uscita accampando le scuse più astruse per prendere una boccata di aria fresca.
Buona partenza del San Mamolo che produce un primo break e sembra tenere la partita in mano con diversi giocatori a punto e due triple ben costruite di Romeo e Conti. Il recupero degli avversari ed il loro tenersi attaccati al punteggio derivano principalmente dalla capacità realizzativa sui liberi dei giocatori di Zola. Alla fine della partita, quasi la metà dei punti complessivi del Francesco Francia derivano da tiri dalla lunetta, fondamentale in cui le nostre percentuali sono ancora oggi purtroppo oltraggiosamente basse. Come spesso purtroppo ci succede, secondo quarto da dimenticare. I nostri secondi quarti sono un fenomeno da studiare. Non è chiaro infatti cosa succeda. Fatto stà che la squadra si smarrisce: soprattutto non funzionano i meccanismi difensivi e la concentrazione sui rimbalzi e non a caso è il quarto in cui Francesco Francia mette a segno il maggior numero di punti su azione. In alcune azioni in attacco tendiamo ad addensarci su un lato del campo chiudendo spazi e finendo per dover rischiare conclusioni troppo complicate e quindi inefficaci. Si chiude all’intervallo sotto di quattro contro una squadra tosta ma che dagli spalti appare tecnicamente e tatticamente decisamente alla nostra portata.
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Qualcosa succede durante l’intervallo. Secondo i nostri informatori (lo spogliatoio ci è precluso ma con un paio di tigelle e due crescentine nel post-partita qualcuno è miseramente crollato al proposito della totale riservatezza) il coach durante la pausa ne avrebbe cantate quattro alla squadra che neanche a Sanremo si sentono questi acuti. E non si trattava di sole/cuore/amore…….Tanto è che il San Mamolo si ripresenta in campo in versione de lux strappando un parziale di 14 a 0 agli avversari letteralmente annicchiliti. Difesa totalmente impenetrabile che costringe Francia a tiri improbabili, diverse palle intercettate sui loro portatori di palla, azioni in attacco di grande velocità. Si comincia a vedere in campo qualche schema provato in allenamento, si vede crescere l’affiatamento. Poche palle vengono sprecate e alla fine sembra sempre ci si muova verso la soluzione migliore con una ottima circolazione di palla. Si fa apprezzare in particolar un’azione che libera Furla dentro la lunetta in posizione favorevole per il suo per certi versi stilisticamente bizzarro tiro ad arco (dalla tribuna il “filo-tiro” appare sempre cortissimo, come se faticasse a farsi spazio verso il canestro; ma poi implacabilmente si insacca) . Il quarto si chiude con un +12 e l’impressione di un controllo totale sulla partita. L’ultimo spezzone di match non cambia la musica in campo. Il Francesco Francia tenta il recupero e prova a pressare a tutto campo, ma questa tattica non impressiona il San mamolo che non perde mai la concentrazione e mantiene il distacco di sicurezza chiudendo con un sicuro e meritato +8.
E adesso, riparte il girone di ritorno contro la prima in classifica. Si va a Sasso Marconi per battersi e per vedere sul campo se siamo cresciuti davvero, come sembra, dalla partita di esordio.
Ps1. Bel siparietto nella parte finale della partita. Filo chiama la squadra a sé e spiega un movimento su una rimessa a nostro favore. Tutto funziona e in quattro passaggi Andrea si trova sotto il canestro avversario per un canestro facile facile. Interpellato a cena Filo ha spiegato a me e Valerio che semplicemente aveva detto ai suoi compagni che gli altri avrebbero pressato in un certo modo. Commento degli anziani: Vabbè se basta dirsi due robe così perché funzioni tutto a meraviglia, perché non lo fate più spesso?
Ps2. Post partita lievemente alcolico (sempre nella moderazione) a chiederci se siano meglio le tigelle o le crescentine. Atmosfera rilassata a festeggiare il meritato 5 posto e la evidente crescita nell’affiatamento della squadra. Nell’attesa della grande vittoria del Bologna FC contro il Frosinone del giorno successivo….Poi arriva il giorno successivo….e sono dolori!