Vittoria ad un passo per gli U18 silver: non basta portare il Gira all’extratime

  • 14 Febbraio 2019
Vittoria ad un passo per gli U18 silver: non basta portare il Gira all’extratime
Polisportiva San Mamolo – Gira Ozzano    58-65
(12-12; 13-18; 16-7; 12-16; 5-12)
Polisportiva San Mamolo
Conti, Tabellini, Furlanetto (9), Tartarini (5). Romeo (3). Resca (4), Tonucci (3), Dalle Nogare, Celli, Tomba (10), Righetti (15), Finocchi (9)
All. Sarti
Gira Ozzano
Crivellari (2), Russi (8), Galletti (3), Cesanelli (3), Viaggi, Tenani (4), Mikam (17), Gherghel (9), Schiaretti (7), Magri, Santi (10), Rossi (2)
All. Magri
Cosa resta di questa partita? Guardare solo il punteggio sarebbe veramente inappropriato. Resterebbe il ricordo solamente di una gara persa con una squadra che ci sopravanza in classifica, composta quasi esclusivamente di giocatori nati nel 2001. Ma non è questo che vale la pena trasmettere di questa gara. Quello che deve rimanere impresso è l’impresa sfiorata di una squadra, il San Mamolo, che ha portato con energia e determinazione una squadra più forte all’extratime e a cui la vittoria è stata rubata proprio sul filo di lana, nel caotico e mal gestito ultimo quarto. Deve rimanere il ricordo di una squadra, il Gira, che ha adottato per arginarci per ben due quarti una difesa a zona e che è stata costretta a rinunciare a lungo all’ispirazione del proprio giocatore più forte (Mikam, 17 punti alla fine), perché marcato con determinazione da tutta la squadra di casa. Rimarrà questo il campionato delle occasioni perse? Dopo l’andata di Imola, il recupero a Sasso, ora l’extratime con Ozzano. 3 partite sul filo, che avrebbero potuto cambiare la stagione. Peccato.
Ozzano si presenta alle Moratello nella consapevolezza della propria forza e prova a impostare la gara sul piano totalmente fisico, ambito su cui è innegabilmente più forte. Al confronto la nostra squadra sembra composta dai fratelli minori dei titolari del Gira e quando il coach Magri inserisce la squadra alta il confronto diventa simile a quello fra Davide e Golia. Malgrado ciò, il san mamolo non dimostra alcun timore e si mantiene testa a testa con gli avversari. Difesa come sempre tosta e partita in equilibrio, con diverse azioni portate al limite dei 24. Come sempre ci complichiamo la vita nel nostro quarto “Mr Hyde”, il secondo, in cui  in ogni caso limitiamo i danni chiudendo sotto con una distanza di 5 punti. Terzo quarto praticamente perfetto: aggressivi in difesa sul loro giocatore-faro, tonici in attacco con diverse azioni a liberare i nostri tiratori migliori: ottima prestazione di Ale Finocchi, con un 7 a 0 a tagliare le gambe agli avversari. Ultimo quarto thriller, con il san mamolo che si porta a più sette a 2 minuti dalla fine e pregusta la vittoria. Qui ci manca la lucidità necessaria di entrare con maggiore frequenza alla ricerca del fallo; ma il risultato è anche condizionato dall’arbitraggio che non sanziona evidenti falli nelle due palle rubate di Mikam che portano ai 5 punti finali di ozzano e che consente alla squadra ospite di arrivare al supplementare. All’extra time paghiamo l’uscita per 5 falli di Romeo e Tartarini ed il numero di falli che gravano su diversi nostri giocatori, oltre che il grande dispendio fisico della partita. Due bombe dei nostri avversari ci piegano le gambe definitivamente. Chiudiamo sotto di 7, risultato bugiardo per il gioco messo in evidenza.
Tanti momenti entusiasmanti: matteo tomba che rientra malgrado la frattura del naso; il coach che lascia la panchina sguarnita per sincerarsi della condizione del proprio giocatore; christian che ruba palla su una rimessa e segna portandoci a + 7 (canestro non refertato dal tavolo al numero 10, purtroppo); la faccia di Andrea Resca quando finalmente sono entrati dei liberi, dopo un inizio frustrante. Arbitraggio totalmente condizionante nel momento decisivo: di fronte a due squadre in assoluto fair play, negli ultimi due minuti e nell’extratime l’arbitraggio incide sul risultato con alcune scelte obiettivamente discutibili. L’animosità del pubblico di entrambe le squadre certifica la perdita di lucidità al momento decisivo che purtroppo rovina la qualità di uno spettacolo fino a quel momento di qualità. 4 giocatori con 5 falli e diversi antisportivi sono troppi per una partita in realtà corretta, con due squadre di ottima caratura umana.
Ps1 si è rivisto dopo diverse partite l’umarell Stellati in panchina. Come al solito ha interloquito con l’arbitro e si è prodigato in consigli e supporti anche infermieristici ai propri compagni. Purtroppo per un disguido, l’umarell è stato allontanato dalla panchina verso la fine della partita. Il suo roteare delle mani intorno agli avambracci è stato considerato una indicazione di fallo di infrazione di passi dall’arbitro e gli è purtroppo costata l’espulsione. In realtà, l’umarell stellati stava semplicemente imitando la prima parte della classica mossa di  John Travolta nella Febbre del sabato sera ed era totalmente innocente. A volte per superare la tensione della panchina non resta che il ballo…..
Ps2; incastrati nella curva del san mamolo sono rimasti due nonni di Ozzano da noi ribatezzati George e Mildred (dal nome dei due coniugi litigiosi della serie omonima). Se lui diceva bravi, lei subito si lamentava degli errori. Se lei li esaltava, lui diceva che erano degli “ismiti”. Più lui si eccitava, più lei diceva di calmarsi che si vergognava. E per chiudere, storica la frase finale di lei: “mo di mo’, alla fine chi ha vinto??” Uno spasso. Si prega il San Mamolo di assoldarli subito per le prossime partite.