VITTORIA ALLO SCADERE PER GLI UNDER 18 SILVER!!

  • 20 Novembre 2019

Vittoria sulla sirena a sasso marconi
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San Mamolo (50)
Raspadori 3, Finocchi A. 3, Trisolini 8, Finocchi L, Stellati 3, Righetti 8, Celli, Tabellini, Furlanetto 12, Dalle Nogare, Romeo 6, Tartarini 7
All. Sarti
Sasso Marconi (47)
Nanni 9, Veschi 4, Raspadori 1, Ramazzetti 9, Sasdelli 4, Berti 9, Bondioli 9, Menarini, Cini, Bussolari, Chelli 2, Nanetti.
All. Mazzette

Due aspetti possono far sembrare simili la vittoria della Polisportiva San Mamolo a Sasso Marconi con quella della Virtus contro il Monaco. La prima è che ha vinto la squadra più forte, malgrado abbia giocato malissimo. La seconda è che questa vittoria è stata ottenuta con un tiro sulla sirena (in questo caso da 3) dopo essere andati assurdamente in svantaggio (in quel caso l’autore è stato il prescelto dal dio della Pallacanestro, Milos Teodosic; nel nostro caso, più modestamente, un ragazzo baciato per 30 secondi dal dio della Pallacanestro suddetto, Andrea Righetti).
Ma veniamo alla cronaca. Lo scorso anno Sasso Marconi ci aveva asfaltato nella prima di campionato, mentre aveva sofferto in casa a prevalere nel turno di ritorno. Era comunque la miglior squadra del torneo e aveva concluso il girone senza perdere una partita. Nel freddissimo palazzo di via ca de berti va in scena una storia completamente diversa. Della squadra dello scorso anno è rimasto solo il numero 10 Amos Bondioli e il numero 8, il barbutissimo Berti, mentre il resto della squadra è composto da 2003 ancora abbastanza acerbi dal punto di vista tecnico e tattico. Con Stella appiccicato in modo efficace a Bondioli, buona parte delle armi del Sasso Marconi dovevano inevitabilmente esaurirsi e quindi arrivare una facile vittoria. Se non fosse che in queste situazioni il San Mamolo generalmente dà il peggio di sé.
Entrati in campo come se fosse un’amichevole estiva (a metà quarto il punteggio è calcistico piuttosto che da campi di basket, per dare un’idea), con la faccia un po’ così’ di quelli che avrebbero voluto fare altro, i giocatori del San mamolo con una piccola mettono in cascina un vantaggio a doppia cifra a metà del secondo quarto. Tutto tranquillo? Tutto facile? Assolutamente no. Da qui inizia infatti la tragedia. Per circa 8 minuti restiamo inchiodati a 29 punti facendoci rimontare dai nostri avversari e perdendo il secondo quarto. Tutto questo avviene quando il Marconi introduce una difesa a zona, peraltro eseguita non sempre al massimo. In questo caso fondamentale è l’aggressività in difesa e la velocità nel ribaltare la situazione: cioè le nostre caratteristiche migliori. A difesa schierata infatti tutto diventa molto difficile. Ma i serafici giocatori del san mamolo, pur istruiti in tal senso dal coach, hanno a lungo portato su palla alla velocità di un bradipo trovandosi di fronte al muro eretto da Bondioli con tutte le conseguenze del caso: cioè zero punti per molti minuti. Allo stesso tempo, una difesa molle, imparagonabile a quella asfissiante vista contro il ben più forte Atletico borgo, lasciava molto spazio libero ai nostri avversari, che solo per la loro modesta capacità al tiro non è stata letale. Il tutto infarcito di un atteggiamento incostante e decisamente poco aggressivo che diverse volte avrebbe portato il pubblico del San Mamolo a voler entrare per dare due scapaccioni.
E così si è proceduto fino a verso la fine, finendo sotto di due a 1 minuto dalla fine. Si tratta di quelle situazioni che di solito portano alla sconfitta, che per quello che si era visto fino a quell’istante non era meritata ma “ci poteva stare”.
Ma per un qualche motivo il dio della palla rossa ha deciso di sostenere il San Mamolo attraverso il proprio numero 43 Andrea. Dopo una prestazione totalmente incolore, Andrea non solo infila il canestro del pareggio, ma, complice una palla rubata dalla squadra in difesa (una delle poche), si porta al tiro da 3 sulla sirena e pur marcato lo realizza, nel totale scoramento del pubblico di casa e per l’esultanza sfrenata dei giocatori ospiti. La vittoria non deve però far dimenticare l’assoluta assenza di grinta e motivazione della squadra, soprattutto perché si avvicina lo scontro al vertice con la PGS Welcome. Meglio non contare sul dio della pallacanestro domenica, perché ci sono molte partite in contemporanea e facilmente potrebbe essere rivolto altrove…….