Vittoria solo in apparenza tranquilla per gl U18 silver contro Russi. 

  • 28 Gennaio 2019
Vittoria solo in apparenza tranquilla contro Russi.
San Mamolo 2000 – Basket club Russi 66-47
(13-10, 13-11, 19-18. 21-8)
Furlanetto, Tartarini (19), Romeo (10), Gaspari (2), Dalle Nogare, Gasparetto, Celli (2), Raspadori (3) , Tomba (10),  Stellati (2), Righetti (18), Finocchi L.
All. Sarti,
Rinaldini (4), Mazzotti, Magnani (8), Foschini (12), Geminiani (16), Zama (4), Cosmi (1), Morigi, Passalacqua (2)
All.Maccarini
Ad un certo punto del terzo quarto Russi è passata in testa di un punto. E Il pubblico del pala Moratello si alambiccava su questo quesito: come è possibile che siamo sotto contro questa squadra che ci è manifestamente inferiore? Proviamo, come Roberto Giacobbo, ad affrontare questo mistero…..
Partenza a razzo del San Mamolo che si porta sul 10 a 1 nei primi minuti e poi 5 minuti di svagatezza che fanno chiudere il quarto con un più 3 avendo subito un perentorio 7 a 0 dai nostri avversari. Ripartenza nel secondo quarto che determina un ulteriore vantaggio di + 11 e poi giù con una sequenza di sciocchezze che riportano i nostri avversari sotto. E così arriviamo al terzo quarto con l’incredibile 7 a 0 di partenza e + 2 sul punteggio totale da parte di Russi. Che dire? disattenti in difesa, molli sui rimbalzi, poco aggressivi in attacco, quasi nulli sui tiri liberi, con percentuali dalla lunetta da tasso di interesse bancario (insomma uno 0 virgola) e con alcuni dei nostri molto al di sotto del loro livello. Quando Matteo, di solito una macchina di precisione, sbaglia un canestro da sotto in solitudine, allora dal pubblico cominciamo a temere sul serio. E’ vero che Russi è penultima in classifica, ma esistono situazioni così, in cui la Cenerentola del girone improvvisamente si ritrova al ballo con le scarpette di cristallo. E così abbiamo temuto che le Moratello potessero diventare la sala da ballo e noi le sorelle ciccione e petulanti (e beh, sul principe si accettano scommesse….)
Poi finalmente è arrivato l’ultimo quarto. Difesa finalmente tonica che lascia agli avversari improbabili tiri da lontano, buoni schemi in attacco, buona pressione sui portatori di palla avversari, forse anche stanchi per aver giocato in nove per tutta la gara, prestazioni dei singoli in evidente crescita. Si risveglia in particolare Luca Tartarini, che dopo aver passato quasi tutta la partita ad infrangersi contro il muro avversario senza subire falli, decide di inanellare in questo quarto 15 dei 19 punti complessivi della partita. Andrea supera le proprie medie stagionali ed il tempo si chiude con una bomba da 3 di Enrico a suggellare la serata. Di certo abbiamo bisogno di qualcosa di meglio per vincere la prossima ostica trasferta a Zola Predosa e provare a chiudere nelle prime 5, posizione che crediamo di meritare a conclusione del girone di andata.
Ps1: Gabriele Celli svolge per noi tutti la fondamentale funzione che i servizi del traffico fanno per gli automobilisti. Senza fronzoli ci informa punto a punto dell’andamento della partita sulla chat dei genitori e produce una Onda Verde di whattsup. Senza commenti, senza note. I sentimenti della platea vengono quindi assorbiti da Gabriele e ritrasmessi in questi asettici dispacci per i genitori vicini e lontani. Preso dalla sua funzione di pubblica utilità, Gabriele Celli non si è tolto il giaccone siberiano per tutta la partita e malgrado ciò non ha lasciato intravvedere nessun tipo di sofferenza, nessuna goccia di sudore. Atermico! E dedito alla causa, perbacco!!!
Ps2 La platea accoglie l’annuncio del nome dell’arbitro con la stessa gioia con cui vengono accolti un platone di parenti impegnativi sotto Natale. La gioia e la letizia trasudano da tutti i volti. Ci si chiede se non ci sia una qualche forma di sadismo nei designatori o una pulsione masochistica del pubblico. In ogni caso in questa partita ha prevalso il sentimento della rassegnazione. Persino il solitamente compassato Livio Stellati ha alzato le braccia e mestamente si è rifugiato in un angolo degli spalti commentando fra se e se “nemmeno la VAR vorrebbe stare qui oggi…”